Fiaip, Web Tax: Il No dell’Antitrust alla tassa Airbnb


Fiaip, Web Tax: Il No dell’Antitrust alla tassa Airbnb e lo slittamento della web tax al 2019 svelano l’inadeguatezza delle politiche fiscali nei confronti della nuova economia digitale.

Gian Battista Baccarini (Fiaip): “ L’unico risultato ottenuto dal Governo con l’introduzione della tassa Airbnb e della Web Tax e’ quello di avere aumentato la burocrazia con costi che stimiamo in 100 milioni annui a carico degli agenti immobiliari”

Fiaip da tempo ha lanciato un grido d’allarme per i danni causati dai vari tentativi da parte del Mef di introdurre una sorta di web tax casalinga, ben sapendo in Via XX settembre che l’unico modo per uniformare la tassazione lo si può trovare esclusivamente mediante una web tax varata dall’ Unione Europea.

Sul tema il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini ha dichiarato:

“Dopo il no dell’Antitrust alla così detta tassa Airbnb e lo slittamento al 2019 di una web tax che crea più danni che utilità, e dopo che si è dimostrato che i provvedimenti in questione danneggiano esclusivamente le imprese italiane, vogliamo sperare che il Governo riveda le sue posizioni e lavori in Europa per armonizzare la pressione fiscale e creare finalmente un mercato unico e trasparente. In attesa che ciò avvenga auspichiamo che nella legge di stabilità venga applicata la cedolare secca al 10% a tutti i tipi di locazione e quindi anche alle locazioni brevi.

L’Italia ha bisogno di più impresa e meno tasse, in modo particolare per il comparto immobiliare.”

 

Roma, 28 novembre 2017

Fonte:  Fiaip

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